Anime resilienti

Drammaturgia: Chiara Giuliani, Sabrina Barlini e Susanna Mannelli
Regia: Susanna Mannelli
In scena: Chiara Giuliani, Sabrina Barlini Susanna Mannelli
Musiche e Canti: Cristina Vetrone eseguite dal Coro del Centro Studi Musicale di Carbonia diretto da Angelina Figus
Cooproduzione: Teatro del sottosuolo
Durata: 60’

“Anime Resilienti”
Liberamente ispirato a “L’animo degli offesi” di Modesto Melis ed alle “Lettere” e “Diario” di Etty Hillesum

Note di regia e drammaturgiche:
L’arte non può prescindere da un’ urgenza, e noi ci siamo chiesti quale fosse la nostra rispetto a questa giornata e a quello che rappresenta. Di fronte a tanta aberrazione cosa possiamo fare se non rinnovare il senso del tramandare perché non ci siano più giornate della memoria, perché se ne sarà persa memoria dell’ ultimo olocausto, dell’ ultima shoah, genocidio. Parole dimenticate, cancellate definitivamente dal vocabolario globale. Per tutti i popoli di prima e di oggi, in questa giornata dedicata al ricordo siamo qui ad intesser frammenti di una tragica concatenazione di eventi, a partire dai nostri luoghi, da una piccola storia umana che da Carbonia si muove verso l’Europa ed entra nella grande storia. Come solo la vita talvolta sa fare, trascendendo spazi e tempi, capace di legare persone sconosciute e distanti in un unico comune destino.

Sinossi:
Due storie molto diverse , come dice Etty Hillesum “ se si va tra la gente” ci si rende conto
che laddove ci sono uomini c’è anche vita e che questa vita si presenta nelle sue mille
sfumature – “ con un sorriso e con una lacrima”, quindi pur condividendo il ( un) destino
comune Etty e Modesto riportano emozioni differenti – ma le raccontano a noi tutti, perché hanno preso la loro storia sulle spalle e l’hanno condivisa con il maggior numero di persone possibile. Era un loro talento.

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